Le belle persone

12/09/17
E' iniziata una nuova settimana, mi sento positiva, incredibilmente, spero che nessuno me la faccia passare. 
Oggi cominciano le scuole ed io ricomincerò a lavorare ufficialmente giovedì quindi almeno per due giorni il buonumore dovrebbe sopravvivere.

Sono stata a pensare alle mie cose, al mio piccolo mondo, alle persone, soprattutto alle persone, nel tentativo di coltivare le vecchie amicizie e di farmene di nuove, ho riflettuto sulla mia intolleranza da snob, e si..che ci volete fare non lo faccio neanche a posta, capita... perché ho perso un po di fiducia nelle persone ed è strano perché alla mia età dovrebbe essere più semplice ed invece no, fare amicizia diventa complicato, dopo i 35 con le candeline aumenta anche la diffidenza.

Ieri però ho invitato una ragazza a casa mia, la ragazza a cui ho regalato tutte le perline di cui vi parlavo, ebbene...Ylenia, così si chiama, mi ha portato dei doni, perché non poteva accettare, senza sdebitarsi, un regalo così grande.


Una deliziosa piantina grassa, un amigurumi davvero fatto con maestria, e tre paia di orecchini neri, che ha scoperto mi piace un mondo.

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E mettendo un attimo da parte la sua bravura, che si vede dalle foto, parlandole mi sono accorta che è una bella persona, semplice di quelle che ancora si emozionano.

Ed ha emozionato anche me.
Forse sono io che non lascio spazio alle persone, ma non è mai troppo tardi.

Sulla scia di questo buon umore
da oggi si pratica la tolleranza, per aprire qualche nuova porta.

Buttar via

07/09/17
Non sto a spiegare i motivi per questi 4 mesi senza neanche una parola, tutto quest'anno è stato di poche parole, ma sono fatta così, vado e vengo, e tra poco arriva la mia stagione del cuore e mi sono detta, poiché settembre è il nuovo gennaio, magari metto su due buoni propositi, tra questi c'è la spolveratina al blog, prima o poi lo mollerò definitivamente oppure sarà il contrario, ma non è oggi che si deve prendere questa decisione, le decisioni sono altre.

Da brava creativa ho accumulato negli anni tantissimo materiale creativo, molte cose comprate altre regalate, da brava creativa ho sperimentato, alcune cose mi sono piaciute e le ho fatte per diverso tempo, altre dopo un pò mi hanno stufata ed altre ancora già al primo esperimento mi annoiavo alla fine, ho una craft room piena di materiale che mi ricorda sempre dove ho fallito.

E di tutto questo materiale cosa ne faccio?
Oggi ho avuto la felice idea di tirare fuori tutto il materiale per i bijou, mi sono detta "fai due esperimenti e vedi come va" 


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Ma non va.
Mi annoia terribilmente
e dire che l'esperimento non è propriamente brutto
ma no....non fa per me


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Faccio una selezione, tengo qualche bella pietra, le minuterie in argento, supporti per anelli, qualcosa ci farò....ma
cosa me ne faccio di tutte le conterie
quelle perline microscopiche che mi fanno solo ammattire...

Istintivamente farei un bel fagotto e farei un giretto nel primo cassonetto che trovo...
ma non sono capace di buttar via...
sono brava a regalare, a chi potrà farne un uso migliore, alle professioniste, alle dilettanti, alle mamme che vogliono trovare un piccolo hobby per le loro figlie.

Come si trovano queste persone...
la mia proposta l'ho fatta

Tempi morti

02/05/17
Mentre sono a lavoro qualche minuto lo dedichiamo al relax. Non fa bene ne a me ne agli studenti studiare più di due ore di fila e così una pausa sotto il sole all'aperto mi ha fatto pensare a questi piccoli tempi morti che possono essere utilizzati in modo produttivo magari tentando un post sul blog da smartphone ed eccolo. 
Il post capita a fagiolo perché non è l'unico tempo morto occupato oggi, questa mattina tra pulizie, trascurato per le feste,  e la preparazione del pranzo ho avuto dei tempi morti che non mi permettevano di cominciare qualsiasi cosa ma che mi hanno permesso di portare avanti un progetto che fino ad oggi era solo un'idea. Il progetto riguarda alcuni tagli di lino che conservo da diverso tempo colori particolari che ho pensato stessero bene in cucina e mi è venuto in mente di fare degli asciughini. Non è facile improvvisare con il lino a volte si rivela un tessuto capriccioso e mi sono detta che imbastire tutti gli orli era un buon modo per ammazzare il tempo. 

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Confesso che mi sono anche rilassata.
Titolo piuttosto strano ma tra un momento capirete.
Per chi non lo sapesse, io e l'uncinetto abbiamo un rapporto di amore odio,mi piace fare qualcosina e lui me lo fa apposta a rivoltarmisi contro, comincio una cosa, lui mi fa arrabbiare ed io accantono il lavoro finché non mi chiede scusa.
Poiché verso la fine dell'anno, complice il Natale, abbiamo fatto pace, ho ripreso in mano un vecchissimo lavoro, il classico scialle della nonna. 
Ancora qui al sud le nonne lo usano, i loro scialli, almeno quelli che ho visto con i miei occhi, hanno dei colori improponibili, non so ... rosa, blu scuro e verde brillante (tutti nello stesso scialle), portati amabilmente sulle spalle e che noi chiamiamo "Sciallina" (in siciliano un piccolo scialle). 
La mia idea era di farne uno da vestire in maniera più moderna, usandolo come sciarpa e indossarlo come una kefiah, ieri finalmente l'ho terminato, pareva non volesse finire mai, al momento di applicare le tipiche frange è nato il dilemma: bianche, a contrasto, che colore potevo usare?

Ad un certo punto mi è venuto in mente un disegnino che ho fatto qualche giorno fa per uno dei miei studenti, un unicorno dalla criniera arcobaleno

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Mi sono detta, voglio una sciarpa da unicorno, e con la lana giusta il risultato è arrivato.

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Sono troppo contenta, perché faccio l'unicorno anch'io, perché ho fatto pace con l'uncinetto e pure perché ho trovato il modo di usare questa lana assurdamente variopinta. ( ne ho altri tre gomitoli...suggerimenti?

Flower Press

18/11/16
Quante volte ci è capitato di voler conservare un fiore del bouquet che ci hanno regalato, una foglia raccolta durante una gita o un viaggio, ricordi particolari che mettiamo tra le pagine di un libro e magari dimentichiamo di averceli messi, o peggio, li troviamo marci e il libro macchiato indelebilmente. 

Io ho sempre utilizzato una pressa per i fiori, me l'aveva insegnato il nonno, ultimamente, complice la mia nuova passione per il botanical style, ne ho realizzata una, ed è davvero semplice farla.

I materiali necessari sono:
- 2 tavolette di legno cm 18x18 di almeno 0,8 cm di spessore
- 4 perni con chiusura a farfalla e 4 rondelle
- cartone da imballaggio
- carta assorbente (non quella da cucina, meglio quella del pane o di un vecchio calendario)

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Praticate 4 fori, dello stesso diametro del perno, agli angoli di entrambe le tavolette, tagliare il cartone privandolo degli angoli da cui poi passeranno i perni, realizzati diversi strati (io ho utilizzato un cartone piuttosto spesso e me ne sono bastati 5)
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Photo/Illustration: Vince Babak
Chiudete gli stati tra le due tavolette, inserire i perni e chiudere con le farfalle.
Quando sarete pronti per essiccare fiori e foglie, inserite la carta assorbente.

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Potete lasciare la pressa al naturale, oppure decorarla come più vi piace, potete farla più piccola per portarla con voi durante una gita o un'escursione nei boschi.

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Con la pressa potete essiccare fiori e foglie perfettamente, mantenendone i colori e poi....
Spazio alla vostra fantasia